lunedì 17 novembre 2008

L'Algeria è responsabile degli atti e decisioni del polisario (Mustapha Bouh) Rabat


















L'Algeria è responsabile degli atti e decisioni del polisario (Mustapha Bouh) Rabat


16/11/08-

Il sig. Mustapha Bouh, nominato recentemente ambasciatore del Marocco in Angola, ha dichiarato che " la responsabilità dell'Algeria è interamente impegnata per gli atti e decisioni politici del polisario, del fatto che ripara quest'entità marionetta sul suo territorio e gli porta il suo sostegno".

Il Sig. Bouh, che era l'ospite dell'emissione " Moubachir mâa" , diffusa sabato sera, dalla catena Al Jazeera diretta e dedicata al tema " il Marocco e la proposta d'autonomia al Sahara" , ha aggiunto che " quindi il polisario n' è affatto principale della decisione di trovare una soluzione alla questione del Sahara".

" Se ostacoli continuano ad essere elaborati dinanzi alla soluzione politica della cartella del Sahara, il Marocco non ipotechera il suo sviluppo e la sua organizzazione amministrativa ad un consenso qualunque di parti che rifiutano di arrivare ad una soluzione" , ha proseguito.

Il Sig. Bouh inoltre ha ricordato che le Nazioni Unite ed i membri influenti in seno al Consiglio di sicurezza hanno favorevolmente accolto la proposta marocchina d'autonomia nelle province del sud.

La proposta del Marocco non è fortuita.

È stata presentata dopo che l'ONU aveva annunciato l'impossibilità di tenere un referendum nelle province del sud del regno, ha notato.

Per quanto riguarda la questione dei diritti dell'Uomo, ha affermato che il Marocco è il solo paese arabo a avere trattato quest'argomento con coraggio, in particolare attraverso la creazione dell'Istanza equità e riconciliazione (1).

Il Marocco, paese dove i diritti dell'Uomo è rispettato, può sentirsi fidarsi di ciò che difensori di diritti dell'Uomo originari delle province del sud esprime liberamente le loro opinioni all'estero, senza che nessun danno sia portato alla loro sicurezza o alla loro integrità.

Il Sig. Bouh ha anche evocato le gravi violazioni dei diritti di l' Uomo perpetrate nei campi di Tindouf, in cui egli non ha né libertà d'opinione, né preme, né giustizia né processo giusto" , e dove l'ordine è disciplinato da una struttura politica che sorveglia fatti e gesti della gente in una zona ermeticamente chiusa.

D'altra parte, il sig. Bouh ha ricordato che la maggioranza dei vecchi " dirigenti storici" del polisario hanno riacquistato la loro madre patria di cui degli ex dirigenti militari, dei ministri e dei membri preteso dell'ufficio politico del polisario.







Fonti:

Il portale politico del Sahara occidentale:
www.corcas.com

Il portale del Sahara occidentale:
www.sahara-online.net

Il portale della cultura hassani:
www.sahara-culture.com

Il portale dello sviluppo economico nelle regione del sahara occidentale:
www.sahara-developpement.com

Il portale dello sviluppo sociale nella regione del sahara occidentale:
www.sahara-social.com

Il portale delle città del sahara occidentale:
www.sahara-villes.com

mercoledì 5 novembre 2008

Emissione di un francobollo invia in un commemorazione del 33esimo anniversario della Marcia Verde









All'occasione del 33esimo anniversario della Maria Verde, Barid Al-Maghrib ha proceduto ad un'emissione speciale di un francobollo posta che commemora quest'evento glorioso.

In questa occasione, buste " " primo giorno dell'emissione" " saranno messe a disposizione del pubblico in tutte le agenzie di Barid Al-Maghrib dal 7 novembre che corrono, indicano martedì un comunicato di Barid Al-Maghrib.

Dal recupero del Sahara nel 1975, ogni anno, Barid Al-Maghrib emette timbres-poste per celebrare la Mercia Verde che ha segnato la storia del Marocco moderno, si ricorda di stessa fonte.

Quest'evento, diventato un'epopea che abbaglia ed un modello ai popoli che aspirano alla liberazione, traduce in sé stesso l'ampiezza e la dimensione della storia di un combattimento condotto, in simbiosi dal re ed il popolo per il recupero del Sahara, aggiunge la stessa fonte.



Fonti:

Il portale politico del Sahara occidentale:
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lunedì 3 novembre 2008

Arrivo a Agadir della grande incursione Tangeri-Laguira










Arrivo a Agadir della grande incursione Tangeri-Laguira

La grande incursione Tanja-Lagouira, organizzata dall'Agenzia Sahara apertura, all'occasione del 33esimo anniversario del Marche Verte sotto i segni dell'Amicizia, dell'Umanità e della scoperta dell'Investimento, è arrivato domenica a 01:00 a Agadir.

Parti sabato mattina di Tangeri, i partecipanti a questa prima edizione, al numero di più di cinquanta, sono passati nel corso di questa prima tappa da parte di Rabat, Casablanca e Marrakech.

Dovranno ricongiungere nella mattina di domenica Guelmim via Tiznit prima di proseguire lunedì il loro viaggio verso Laayoune e martedì verso Dakhla dove la loro avventura dovrà portarli al passaggio a Boujdour, Lagouira e di altre località nelle province del sud (Foum Labouir, Tawarta, dune blanche, Mhiriz, Jorf Lahmam ecc).

Secondo gli organizzatori, tutto è stato previsto per fare questo viaggio un momento di rilassamento e di svago ed un'esperienza umana unica, poiché questa incursione, riservata ad ogni persona che possiede un veicolo 4x4, non si limita ai paesaggi naturali (dune, spiagge, oasi), ma prevede anche la visita di monumenti e località storici.

Lo sport è anche al programma con la partecipazione al trofeo di Dakhla di Surf casting e l'iniziazione alla pratica degli sport di scivola fra cui il kite suf, la vela, il canoe-kayak e lo sci nautico.

Oltre alla dimensione scoperta ed umanitaria, con azioni sociali benefiche programmate nel corso del tragitto (circoncision di bambini privati, distribuzione di abiti, creazione di attività commerciali a profitto dei minorati), questa manifestazione hanno anche un aspetto economico e professionale.

Così, la scoperta delle opportunità d'affari e possibilità di investimento nelle tre regioni del sud, cioè Guelmim-Es Smara, Laâyoune-Boujdour-Sakia El Hamra ed Oued Eddahab-Lagouira, sono anche al frammento.






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Il portale politico del Sahara occidentale:
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martedì 28 ottobre 2008

Il Marocco si rallegra per l'adozione per consenso della risoluzione sul Sahara New York (Nazio...)













Il Marocco si rallegra per l'adozione per consenso della risoluzione sul Sahara New York (Nazio...)
22/10/2008


Il Marocco si è felicitato, martedì, per l'adozione, senza voto, da parte della quarta Commissione dell'Assemblea generale dell'ONU, di una risoluzione sul Sahara che ribadisce il sostegno della Comunità internazionale alla nuova dinamica di regolamento impegnata dall'iniziativa marocchina d'autonomia.




Il regno si rallegra che questo testo " risponde alle sue attese legittime, in questo senso, che integra e fa i suoi gli sviluppi intervenuti, che durano l'anno passato, sviluppi, di cui l'importanza e la pertinenza procedono della preoccupazione della Comunità internazionale di sostenere ed incoraggiare una nuova dinamica di regolamento, iniziata grazie alla proposta marocchina d'autonomia" , ha dichiarato l'ambasciatore, rappresentante permanente del Marocco presso l'ONU, il sig. El Mostafa Sahel, dinanzi alla quarta Commissione.

La proposta d'autonomia ha " iniziato un processo di negoziati che nessun regolamento di questa vertenza regionale" , ha aggiunto.

Il Sig. Sahel ha sottolineato che la delegazione marocchina si rallegra, anche, che l'Assemblea generale si mette in fase con il Consiglio di sicurezza, " sancendo così la stessa visione e lo stesso approccio, di questi due organi, nel trattamento di questo dossier".

In questo senso, ha rilevato che " gli sviluppi integrati in questa risoluzione consensuale e riguardanti il riferimento fatto nella sua parte operante alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza 1754 (2007), 1783 (2007) e 1813 (2008), come pure l'appello alle parti di impegnarsi tra una fase più intensiva di negoziato, considerando gli sforzi e sviluppi compiuti, dal 2006, met. in fase, e ciò, al modo della risoluzione adottata, nel corso dell'ultima sessione, l'Assemblea generale con il Consiglio di sicurezza, che sancisce così la stessa visione e lo stesso approccio, di questi due organi, nel trattamento di questa questione".

" La delegazione del Marocco che si rallegra, infine, per lo spirito di compromesso e di realismo che è prevalso tra le parti, in occasione dei negoziati che si sono conclusi a questo testo consensuale, formula il suo desiderio sincero di vedere chiudere questa vertenza, per accelerare l'arrivo di un Magreb unito, prosperoso, democratico e stabile, al vantaggio, non soltanto dei popoli della regione, ma anche dei partner internazionali" , ha sottolineato il diplomatico.

La nuova risoluzione sulla questione del Sahara sostiene il processo di negoziati in corso, pur rallegrandosi per l'impegno delle parti da entrare in una fase di negoziati più intensiva, tenendo conto dei nuovi sviluppi verificati dal 2006.

L'adozione, senza voto di questa risoluzione, interviene dopo lunghe e dure trattative, l'Algeria contrastandosi fino là a volere fare passare un testo che ignora gli ultimi sviluppi verificati nella cartella del Sahara, in particolare, le risoluzioni del Consiglio di sicurezza 1783 (ottobre 2007) e 1813 (aprile 2008).

È stata finalmente forzata di accettare gli emendamenti, in questo senso, auspicati dal Marocco con l'appoggio dell'Unione europea, degli Stati Uniti e di un grande numero di paesi africani, asiatici e latino-americani.

martedì 2 settembre 2008

Marocco Brasile la questione del Sahara esige parti di continuare a dare prova di " volontà ...





Il Marocco ed il Brasile hanno sottolineato, mercoledì, che la questione del Sahara esige parti di " continuare a dare prova di volontà politica, di realismo e di uno spirito di compromesso" e di impegnare " più risolutamente negoziati di fondo" per il regolamento della questione.


Secondo il processo verbale dei lavori della prima sessione della Commissione mista maroco-brasiliana, tenuta martedì e mercoledì a Rabat, i due paesi hanno rilevato che la questione del Sahara esige anche parti di " lavorare in un'atmosfera propizia al dialogo allo scopo di avviare più risolutamente negoziati di fondo e garantire così l'applicazione delle risoluzioni adottate dal Consiglio di sicurezza".

Il Marocco ed il Brasile, d'altra parte, hanno ricordato che il Consiglio di sicurezza aveva preso atto, nelle sue risoluzioni 1754,1783 e 1813, dell'iniziativa marocchina per il negoziato di uno statuto d'autonomia per la regione del Sahara ed ha qualificato come " seri e credibili" gli sforzi compiuti dal Marocco.











Fonti:

Il portale politico del Sahara occidentale:
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venerdì 30 maggio 2008

Il Marocco non può in alcun modo tollerare ogni rottura del statu quo nella zona di Tifariti New York










29/05/08-

Il Marocco ha ribadito con forza, in una lettera indirizzata martedì al segretario generale delle Nazioni Unite, che non può, in alcun modo accettare o tollerare ogni rottura del statu quo nella zona di Tifariti che, dalla proclamazione della tregua nel settembre 1991, è stata libera da ogni presenza civile o militare.

" Nella continuità della posizione chiara e permanente che è sempre stata sua, il regno del Marocco, pur ribadendo il suo sostegno fermo ai vostri sforzi ed a quelli del vostro inviato personale per raggiungere una soluzione politica negoziata (alla vertenza del Sahara), ribadisce con forza che non può in alcun modo accettare o tollerare ogni rottura del statu quo in questa zona, che, dalla proclamazione della tregua nel settembre 1991, è stata libera da ogni presenza civile o militaire" , ha sottolineato l'Ambasciatore, rappresentante permanente del Marocco alle Nazioni Unite, il sig. El Mostafa Sahel, in una lettera indirizzata al segretario generale dell'ONU, il sig. Ban ki-Moon.

Ancora una volta, il polisario, incoraggiato e sostenuto dall'Algeria, deplora la lettera, ha organizzato dal 19 al 22 maggio che corre degli assembramenti militari e delle manifestazioni politiche, nella zona di Tifariti del dispositivo di difesa, e, sulla vista ed al saputo del MINURSO.

La lettera fa osservare che " con il loro carattere ripetitivo, la propaganda menzoniera che li circonda ed i discorsi bellicosi che li accompagnano, questi rapporti d'affari compromettono seriamente il processo di negoziato in corso, avviato dal Consiglio di sicurezza e sostenuto dalla Comunità internazionale, in attesa di raggiungere una soluzione politica definitiva alla vertenza regionale attorno al Sahara, al favore della dinamica ispirata dall'Iniziativa marocchina d'autonomia".

Il Marocco sottolinea che " quest'atti costituiscono una diffidenza a l' autorità del Consiglio di sicurezza, che aveva chiamato le parti, nella sua risoluzione 1813 datato 30 aprile 2008, a +creare un'atmosfera propizia al dialogo (...) ed al successo dei negoziati+" e " sono tali da inasprire le minacce multiple di Securità confermate e che pesano sull'arco sahelo-sahariano".

" Questi rapporti d'affari provocatori procedono d'una strategia deliberatamente proseguita, dal polisario e coloro che lo sostengono, allo scopo politico preciso di chiudere i battenti del processo politico in corso e scalzare la dinamica di regolamento pacifico, laboriosamente realizzata dalla Comunità internazionale" , aggiunge la lettera.

Il Marocco sottolinea che tali rapporti d'affari non possono essere qualificati differentemente che danno diretto all'autorità del Consiglio di sicurezza e di ostruzione premeditata al processo di negoziato che ha installato e consolidato con le sue risoluzioni 1754,1783 e 1813 sostenendo gli sforzi del segretario generale delle Nazioni Unite e quelli del suo inviato personale, in attesa di raggiungere una soluzione politica negoziata.

La lettera fa osservare che " lungi da dare prova di +realismo e di spirito di compromesso+ richiesto dalla risoluzione 1813 del Consiglio di sicurezza per il successo di questi negoziati, il polisario ed i suoi alleati conferma, con i loro rapporti d'affari, che privilegiano il vicolo cieco, al prezzo delle sofferenze e del calvario delle popolazioni dei campi di Tindouf, che si perpetuano sul territorio algerino".

In conclusione, il Marocco chiede al segretario generale delle Nazioni Unite di adottare le disposizioni necessarie in previsione della distribuzione di questa lettera ai membri del Consiglio di sicurezza e della sua pubblicazione come documento ufficiale del Consiglio.